LaGioiaCheMiDo

…non basta mai.


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Capitano, O mio Capitano.

Robin McLaurin Williams
(21 luglio 1951 – 11 agosto 2014)

Robin McLaurin Williams (July 21, 1951 - August 11, 2014) © P E T E R • H A P A K

Robin McLaurin Williams (July 21, 1951 – August 11, 2014) © P E T E R • H A P A K

Lui era Mork, Mrs Doubtfire, Jack, il Dottor Hunter Patch Adams, John Keating ne “L’Attimo Fuggente”, lo psicologo di “Will Hunting-genio ribelle”, Peter Pan, Adrian in “Good Morning Vietnam”, il clochard Parry ne “La leggenda del re pescatore”, Il Mago in “La musica nel cuore – August Rush”, Armand in “Piume di Struzzo”, Alan Parrish in “Jumanji” e molti altri ancora…

Lui era magico, attraverso i suoi film passavi dal pianto alla risata, emozioni forti e dolci che lasciavano ricordi indelebili.

Robin Will

Lui era malato, malato di Depressione.

Il cancro dell’anima.

Lui si sentiva senza via d’uscita, di-sperato, senza speranza, senza salvezza.

Lui, adesso, non c’è più e gli vengono risparmiati commenti come:  “con tutti i soldi e il successo che aveva, perchè si è ammazzato!?”. Oppure: “possibile che non gli bastava l’affetto delle persone che lo circondavano??”. Oppure: “ma come, aveva tutto e si è ucciso??!!”.

Lui non sentirà più le frasi taglienti di chi non sa che la Depressione ti prende l’anima e ti lascia incapace di vedere la luce in fondo al tunnel, ti lascia solo e inerme in mezzo al tutto che ti circonda, ti rende cieco e talmente colmo di dolore da trovare sollievo solo nella morte.

Una morte cercata, prima con le ferite ai polsi e raggiunta con una cintura intorno al collo.

Riposa in pace, Robin. Tutto il mondo ti piange.

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Robin Williams

So che, adesso, tu sei già qui:

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Quando sei arrivato, profumavi di sottobosco.

Ascolto Ludovico Einauidi – Lontano

Elia

Quando sei arrivato, profumavi di sottobosco.

Ero dentro i tuoi occhi, nel nostro primo sguardo.

Sei atterrato lontano dalle mie braccia ma eri già dentro il mio cuore, da sempre.

E’ stato faticoso, molto faticoso, capirti e la sintonia è arrivata dopo lacrime e paure.

Ma adesso siamo una squadra, pronta a goderci il mondo intero!

Le tasche piene di sassi rendono più leggero e bello ogni mattino.

Vedo il filo rosso che ci unisce e ti permette di volare, in alto, come un aquilone arcobaleno.

Il tuo profumo sulla mia pelle e la vita che ci avvolge di gioia.

Grata di esserti Mamma e riscoperta come figlia nuova di altro.

Oggi c’è il sole e so che la sua luce sarà sempre su di te, così come il mio Amore.

 

Auguri, piccolo mio!

Buon quarto compleanno!

La tua Mamma

 


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Asciutta

Ascolto Sigur Rós-Varúð

fiore neve

Una vacca asciutta.
senzalatte né amore
un corpo vuoto
pienosolodi      vuoto
pelle inutile.

Incapace di sfamare
incapace di accudire
incapace di dare amore
lento e osceno declino
della profezia che si compie.

Avvolta avvolgo questo corpo inutile
che si lascia andare
e mai verrà restituito.
Percezione graduale
di assenza.

Forte solo di non-essere
qualcosa di desiderato
lento ad arrendersi.

E la lacrima scende
e nessuno la asciuga.

Dentro a certi silenzi
il rumore è così assordante
che viene solo voglia di scappare.


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Piango

Ascolto Turning Tables – Adele

albero spoglio

Riuscite a piangere in silenzio?
Io sì.
Fermo le lacrime prima ancora che righino le guance.
Le asciugo sul nascere, dagli occhi.
Soffoco i singhiozzi nel petto.
Trattengo il respiro e mando giù il dolore.
Mi ributto tutto dentro, da dove è arrivato.
Indegno risultato dell’ennesimo fallimento.
Risbattuto direttamente al cuore, nuova crepa che ferisce e sanguina.
Disperata nel sapere che torna tutto in circolo
e mai verrò consolata.
Sollevata
e perdonata.

Immeritata pena da scontare.


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In attesa.

new dawn

Ci sarà il tempo per indossare una faccia nuova.

E il tempo per Te di leccare le mie ferite

ancora e ancora.

Guaritore d’anime fallito.

Lenta la notte socchiude gli scuri

e io ripiombo nel baratro vischioso dei sogni senzafine.

Precipito come una lacrima

in attesa di una alba nuova.